L’abuso di email e la disaffezione verso il caro “vecchio” telefono

Mi sono reso conto che, in tempi recenti, si fa un uso spropositato delle email (a proposito: sapevate che la grafia tradizionale con il trattino nei paesi anglosassoni è oramai desueta?), a discapito del telefono. Sia chiaro: noi avvocati siamo i primi ad avere approfittato della diffusione del mezzo, incitati dall’idea di mantenere una traccia scritta e potenzialmente indelebile di qualsiasi attività compiuta e di qualsiasi istruzione ricevuta da clienti e colleghi, a futura memoria.

Per come stanno le cose, sarebbe forse il caso di riconoscere che ne abbiamo anche esagerato, considerato che in molti casi è più pratico sollevare la cornetta e comunicare in poche e semplici battute il nostro messaggio, piuttosto che comporre un lungo testo nel quale raccontare in modo formale ciò che abbiamo da dire. Tra i vantaggi del telefono, assolutamente da non sottovalutare, vanno ricordate la velocità di comunicazione, che nessuna email potrà mai pareggiare, la possibilità di un botta e risposta immediato e – last but not least – la possibilità di mantenere un contatto umano con l’interlocutore e di comprenderne più a fondo lo stato d’animo, evitando i possibili errori di interpretazione che la freddezza di un testo scritto non potrà mai trasmettere. Oltretutto, una email rischia di perdersi nel mare di spam che affligge le nostre caselle di posta elettronica, mentre una telefonata mira dritta al destinatario.

Voi come vi regolate nella vostra attività? Fate un uso eccessivo delle email o ritenete di mischiare bene il telefono con gli strumenti di messagistica più all’avanguardia?